Oggi voglio proporvi una riflessione più che mai attuale, un pensiero nemmeno tanto distante da noi ( siamo negli anni ’70 del secolo passato da poco ), che al di là dei vocaboli incomprensibili e dei giochi di parole, sembra quasi profetico.
Michel Foucault è ovviamente figlio del Novecento, le sue parole sono il frutto di un’epoca storica e di conflitti ben precisi, ma credo sia possibile, se non doveroso, tradurre il suo linguaggio alla nostra quotidianità: mai come oggi siamo in grado di capire parole come “manipolazione”, “potere” e “controllo”. Affermazioni estremamente pericolose al tempo, portatrici di un’infinità di significati politici e sociali, parole di estremo realismo al giorno d’oggi, forse fin troppo.