Torino capitale del calcio italiano

Dopo sei anni di purgatorio, tra alti e bassi, torna a far sentire un importante presenza la Torino del calcio italiano.

Il Torino in serie b prima in classifica, in coabitazione con il sorprendente Sassuolo, rivede la luce di testa dopo anni di sofferenza con promozioni fallite nonostante una squadra sempre competitiva; il cambio in panchina è la scelta di puntare su un allenatore esperto come Ventura si è dimostrata la scelta giusta.

Stessa strada è stata intrapresa dalla Juventus nella serie maggiore, infatti, dopo anni di risultati piuttosto deludenti la società ha deciso di puntare su un giovane Antonio Conte, capitano di quella Juve tutta muscoli e corsa allenata da un altro maestro del calcio italiano Marcello Lippi. L’allievo a superato il maestro? In un certo verso possiamo dire di sì, considerando la giovane età di Conte, ma paradossalmente è proprio Ventura, ora allenatore del Toro, ad avere ereditato è perfezionato i metodi di gioco di Conte.

Classifica Serie A

Juventus 41

Milan 40

Udinese 38

Inter 35

Lazio 33

Roma 30

Napoli 29

Palermo 24

Chievo 24

Genoa 24

Cagliari 23

Parma 23

Fiorentina 22

Catania 22

Atalanta 20

Bologna 20

Siena 19

Cesena 15

Lecce 13

Novara 12

Ebbene si perchè non meno di due anni fa è stato proprio Giampiero Ventura a sorprendere in Serie A con il Bari neo promosso, che ottenne una salvezza tranquilla con molte giornate di anticipo; e Conte? Si proprio Conte era stato l’iniziatore del progetto Bari che al primo anno conquistò subito la promozione dalla serie cadetta alla massima. Conte a continuato a lavorare al suo metodo di gioco anche nell’anno seguente perfezionandolo maggiormente e  ottenendo un’ altra schiacciante promozione dalla serie b alla serie a con il Siena.

Di lì, dopo un altro risultato ottimo vista la giovane età di Conte, la chiamata dell Juve. E’ subito rivoluzione nel modo di gioco; chi pensava di essere un sicuro titolare dopo la discreta stagione passata si è trovato a lottare per il posto. Conte ha saputo tenere in panchina sia Krasic sia Del Piero, gli unici forse a salvarsi dell’annata grigia dei bianconeri, e con grande umiltà ha scelto con la sua testa puntando su nomi che nessuno aveva mai saputo valorizzare, uno su tutti Pepe.

Tutto questo condito da una società che ha investito molto per esaudire i desideri tattici e tecnici del suo allenatore poichè oltre Pirlo, acquisto a parametro zero ma di alta classe di fatto il colpo del mercato, Agnelli Junior ha speso molto sono infatti arrivati : Vucinic Vidal Giaccherini Lichsteiner , il riscatto di Barzagli e ultimo, non per valore tecnico ma per ordine di arrivo, Borriello.

Ma la Juventus senza sconfitte nel girone di andata e senza impegno nelle coppe europee saprà continuare in questa scia di risultati?

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